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venerdì 8 luglio 2011

Prima dello scatto: bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco, spesso abbreviato in un inglese WB (white balance) è un parametro importantissimo, che si stia parlando di fotografia digitale che analogica. Nella nostra fotocamera esiste una funzione apposita che ci permette di regolarne il parametro a seconda della condizione di luce. Si parla quindi di un concetto non facile, ma importantissimo, la temperatura colore della luce. 
La luce che illumina la scena che vogliamo riprendere non è sempre la stessa: luce solare, lampada a filamento, neon e così via. Ma anche la stessa "luce solare" cambia e di parecchio a seconda delle ore del giorno, della stagione e delle condizioni atmosferiche. Possono esserci delle dominanti di colore calde (ad esempio nel tardo pomeriggio) oppure fredde, di conseguenza la foto presenterà un carico maggiore di sfumature gialle oppure blu.



Come regolare la temperatura colore per un corretto bilanciamento del bianco

A cosa serve dunque regolare il WB? Ad avere, in una fotografia, una colorazione neutra del colore bianco e di tutti gli altri. Imparare a conoscere la temperatura colore ed impostare di conseguenza la nostra macchina fotografica è essenziale. Altrimenti rischiamo di avere fotografie con viraggi e colorazioni strane.
Entriamo nel menu della fotocamera (reflex, ma anche alcune compatte disponbono di questa funzione), e scopriamo che vi sono molti parametri che ci possono venire in aiuto.

AWB, altro non è che auto-WB (white balance); la fotocamera infatti ha dei sensori appositi che misurano la temperatura colore e quindi bilanciano automaticamente il bianco, cercando di stare quanto più fedeli possibili.
Il fotografo alle prime armi spesso pone questa domanda: "ma se AWB automatizza il processo, perché dovrei cambiare le impostazioni?" Purtroppo qui si apre una parentesi infinita, perché la temperatura colore impostata dalla fotocamera è comunque una scelta, non la scelta.
Facciamo un esempio concreto: in una stanza illuminata prevalentemente da neon ci sono anche lampadine tradizionali. Il sensore della fotocamera calcolerà le diverse temperature colore (rispettivamente 4000°K circa e 3200°K circa) e ne restituirà un valore medio. Benissimo, il bianco è sommariamente bilanciato. La foto è correttamente esposta, almeno per la macchina. Ma per il vostro occhio di fotografo, vi basta? Purtroppo non è semplice rispondere. Dipende, sempre, dalla situazione.
Un caso lampante: immaginate una stanza piena di neon ed una zona al buio, illuminata da una candela (temperatura colore 2000°K circa). Scatto in AWB. Tutta la scena è bilanciata correttamente, mentre la zona con candela risulterà più rossa del dovuto. Errore? Niente affatto, poiché in proporzione, il 90% della foto aveva una temperatura colore adatta al neon, quindi la fotocamera ha regolato i parametri di conseguenza. Se però avessimo voluto il lume della candela correttamente colorato, tutto il resto della stanza sarebbe stato di un colore verdognolo. Dov'è l'errore? Non esiste... si tratta di interpretare. Cosa, secondo il nostro occhio (e gusto), è corretto?

Esistono moltissimi parametri preimpostati per scegliere in modo arbitrario la "nostra" condizione di luce corretta, come sole , neon, flash, tungsteno e molti altri... ed è anche possibile regolare manualmente il parametro. 

Regolazione manuale

Le fotocamere digitali più sofisticate, permettono anche la regolazione manuale del Bilanciamento del Bianco. Come si fa? Basta puntare la macchina su un foglio di carta bianco, posto nella luce dell'ambiente in cui intendiamo riprendere le nostre foto. Il sistema regolerà così tutte le tinte.
Per i più precisi esiste, talvolta, anche la possibilità di regolare il Bilanciamento del punto di Bianco anche attraverso una scala di temperatura colore espressa in gradi Kelvin.

Scattare in RAW?

Se avete seguito la nostra prima lezione, "Prima dello scatto: RAW o Jpeg?", saprete senza dubbio che il formato RAW offre moltissimi vantaggi. Uno di questi è proprio legato alla temperatura colore/bilanciamento del bianco. Esiste infatti una barra, nei programmi per correggere le nostre fotografie (che sia Lightroom, Camera Raw, Photoshop, Aperture, etc...), che permette di cambiare la temperatura colore a nostro piacimento. Possiamo modificare questo parametro più volte, fino a trovare il risultato desiderato.
Se vogliamo sfruttare al meglio la nostra fotocamera, ecco un altro motivo che ci spinge senz'altro all'uso di questo formato in fase di ripresa.

mercoledì 6 luglio 2011

Prima dello scatto: RAW o Jpeg?

Partendo dal presupposto che mi sto rivolgendo ad un pubblico di reflex-users, la risposta non è così scontata. Bisogna sempre partire con una domanda: che uso farò di quelle fotografie? Ma anche, quanta memoria ho a disposizione? Nella forsennata corsa ai MegaPixel, oramai anche le reflex entry-level offrono scatti di dimensioni mastodontiche. Per una scelta vera e propria, devo tener conto della necessità reale di quegli scatti e del tempo che avrò a disposizione.


Iniziamo a capire di cosa stiamo parlando

RAW, detto anche grezzo o negativo digitale, è il formato nativo della fotocamera. All'interno di uno scatto, racchiude moltissime informazioni che però, nel 99% dei casi, devono essere successivamente manipolati al computer. 
JPEG invece è un formato che viene già compresso dalla macchina fotografica, scegliendo in modo semiautomatico i parametri base (nitidezza, contrasto, temperatura colore,...)

Spieghiamolo attraverso un concetto più "terra terra": 
In mano ho un blocco di cera, e voglio farne una candela. Il blocco di cera mi offre svariate possibilità, che variano a seconda della mia fantasia e abilità di artigiano. Ecco... nelle mie mani possiedo un RAW, un qualche cosa di manipolabile. Mettete da parte il blocco e prendete una candela. Ho quello che volevo in partenza, ma non posso manipolarla se non marginalmente: se in mano ho una candela alta e lunga, difficilmente potrò renderla bassa e grossa. Ma la candela iniziale, è già un punto d'arrivo. Questo è un file JPEG. In sostanza: RAW mi offre più soluzioni, ma devo investirci più tempo per ottenere un risultato. E se non ne ho i mezzi/l'abilità, rischio che il prodotto finale sia inferiore a quello ottenibile con un JPEG.

Vantaggi del RAW

Dopo questa introduzione, tutti diranno: "il raw è migliore", e come dire il contrario? Personalmente, scatto sempre in questo formato. RAW offre una marcia in più, perché al momento dello scatto cattura un numero superiore di dati. L'abilità del fotografo sarà dunque quella di estrapolare in fase di post produzione (vale a dire il lavoro al computer, usando i software adatti) quella porzione di dati utili al suo fine.
In fase di conversione potremo intervenire, ad esempio, sul bilanciamento del bianco, sulla gamma colori e sul range dinamico dell’immagine, migliorando il risultato sia nelle luci sia nelle ombre.

Svantaggi del RAW
Purtroppo esistono anche dei problemi da affrontare, quando si parla di file grezzo. In basso una breve sintesi:

Peso dei file. Una foto in RAW risulta essere molto più pesante di un JPEG. Di conseguenza, a meno che non disponiate di memorie capienti, avrete a disposizione un numero "limitato" di scatti. (Parere personale: compratevi una o più schedine da 16Gb e mettetevi il cuore in pace, costano circa 30 Euro l'una su eBay (marca Kingston o SanDisk, le migliori). Avete speso almeno 6-700 euro per la vostra reflex, perché speculare sulle memorie?)

Conversione del formato RAW. A differenza di un JPEG, subito utilizzabile, bisogna utilizzare un software specializzato. Per un principiante, potrebbe risultare complicato, almeno agli inizi. Ma non preoccupatevi, seguite le nostre guide nell'area FOTORITOCCO e saprete sempre come affrontare il problema. Tra i software più famosi, cito Adobe Photoshop (e Camera Raw), Adobe Lightroom, Apple Aperture.

I vantaggi del JPEG

Già stato detto, lo ribadisco. Risparmio è la chiave di tutto. Il JPEG è subito pronto per essere usato ed in termini di Megabyte occupa meno spazio. Un ottimo risparmio di memoria e di tempo.

Stampare foto dal JPEG?

Naturalmente è possibile, ed anche di grandi dimensioni e ottima qualità. Dal menu della fotocamera, basta scegliere la massima qualità disponibile. Logicamente, in fase di scatto, la foto deve rispettare tutti i parametri giusti, dall'esposizione alla temperatura colore.

La scelta dei professionisti

Sembra incredibile, eppure... dipende! Questioni di tempo, anzitutto. Pensate ad un fotografo sportivo a bordo campo. Eccolo lì a scattare una foto mentre un calciatore fa goal, e 10 minuti dopo la foto è già sul sito della Gazzetta. Che senso avrebbe per lui scattare in RAW? No. Imposta la fotocamera al meglio, scatta, invia alla redazione. Risultati eccellenti. 
Va detto però che il professionista ha dalla sua anni di esperienza e sa come lavorare anche in condizioni critiche.

Personalmente?

Lasciate il JPEG a chi usa le compatte, od usatelo se proprio non avete voglia di usare poi programmi di fotoritocco.
Ma se vi state appassionando, se volete tirare fuori il meglio dalle vostre foto, se volete far fruttare tutti quei soldi spesi per fotocamera e obiettivi, usate il formato RAW. Quando parleremo di bilanciamento del bianco, esposizione e altre problematiche, scoprirete di come, alle volte, un RAW possa salvare foto apparentemente da buttare!!

martedì 5 luglio 2011

Fotografia

TUTORIAL DI FOTOGRAFIA
GUIDE E TUTORIAL DI FOTOGRAFIA DIVISI PER ARGOMENTI

La sezione conterrà, opportunamente divise per categorie, lezioni riguardanti l'uso della propria macchina fotografica Reflex. 
Vi saranno lezioni sull'uso della luce, che sia ambiente o in studio.
Con guide video e scritte, saranno affrontati tutti i temi della fotografia classica e digitale, lezioni tecniche, teoriche, pratiche. Ogni giorno verranno aggiunti contenuti nuovi, quindi continuate a seguirci, iscrivetevi alla nostra newsletter ed alla nostra pagina Facebook usando gli appositi form a lato. Buona fotografia a tutti!


PRIMA DELLO SCATTO